KLEVENER DE HEILIGENSTEIN 2018 J. ET H. HEIWANG  -   cod. 00000781
Categoria: Bianchi esteri
Prezzo: non disponibile
Disponibilità: 1
Contenuto: 0,75 lt.
Confezione: 1
Località: Francia-Alsazia
Produttore: Jean et Hubert Heiwang Heiligenstein Alsace


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Il vitigno noto con il nome di Klevener de Heiligenstein è piuttosto enigmatico: è una delle uve permesse nella AOC Alsace, ma può essere coltivata solo nei village di Bourgheim, Gertwiller, Goxwiller, Obernai e, ovviamente, Heiligenstein.
Da non confondersi con il Klevner, che è il nome alsaziano del Pinot Blanc, il Klevener de Heiligenstein è a noi più familiare come Traminer: è un'uva dalla buccia rosa, chiamata localmente anche Savagnin Rosé, Rotedel o Edelrose, ed ha un forte legame di parentela con il Gewürztraminer.
La storia del Savagnin Rosé è molto interessante perché fu introdotto nella città di Heiligenstein nel 1742 dal sindaco, allora borgomastro, Erhard Wantz che portò in Alsazia alcune barbatelle prese dai vigneti delle Alpi lombarde, in Valchiavenna.
Il sindaco Wantz era un vero estimatore di questa cultivar e chiese al “Conseil des Echevins de Strasbourg”, il consiglio degli scabini, il permesso di coltivarne alcune viti nella regione.
La richiesta fu accolta e ben presto il Klevener de Heiligenstein riscosse un ottimo successo, spuntando persino prezzi superiori agli altri vini locali.
Nel 1971 l'uso del Klevener de Heiligenstein fu approvato nella composizione dei vini della AOC Alsace, pertanto non si tratta di una appellazione distinta ma piuttosto di una denominazione sub-regionale interna all'AOC con regole ben definite sia per quanto riguarda il vitigno, sia riguardo le zone di produzione ammesse.
Una delle clausole più importanti prevede che specifici vigneti al di fuori dei Village elencati in apertura, possano usare le loro uve nei vini AOC fino al 2021; tuttavia, non sono permessi nuovi impianti o re-impianti di Savagnin Rosé al di fuori di tali Village.
Attualmente ci sono circa 97 ettari di Klevener di Heiligenstein coltivati in Alsazia, che danno vita a vini concentrati, di bella acidità e con un caratteristico finale ammandorlato, i quali, sebbene non così intensi, vengono spesso descritti come simili al Gewürztraminer per via del loro aroma delicatamente speziato e per una notevole propensione all'invecchiamento nelle annate eccezionali.
Generalmente il Klevener di Heiligenstein è un vino dai delicati profumi fruttati che tendono ad affievolirsi dopo 2-4 anni, con più acidità e meno alcol rispetto al cugino nobile Gewürztraminer, e con un leggero sapore burroso in alcune versioni.
Una curiosità è che il Klevener de Heiligenstein è spesso chiamato “vitigno fantasma” dell'Alsazia, in quanto sicuramente meno conosciuto delle altre dieci varietà locali che ogni appassionato di vino ricorda.

KLEVENER DE HEILIGENSTEIN 2018 LIEU DIT SCHWENDEHIESEL JEAN ET HUBERT HEYWANG

Un vitigno emblematico quello di Heiligenstein; un Savagnin rosa coltivato nel “Lieu dit Schwendehiesel”.
Il colore è oro pallido, con leggeri riflessi dorati e molto luminoso.
Al naso, il suo stile è riconoscibile tra tutti, grazie ai suoi toni profondi ed esuberanti di frutti gialli maturi, agrumi canditi e finemente affumicati.
Il tutto diventa più complesso di minuto in minuto nel bicchiere, quindi lascia il posto a una bocca con un aspetto solare e molto ampio, leggermente rotondo.
Seppure ben muscoloso, la struttura del vino è notevolmente bilanciata da un'acidità rinfrescante e corroborante, lasciando il posto a un secondo bicchiere!
Un vino già pronto, può comunque migliorare per dieci anni in cantina.

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